Retribuzioni record per i Ceo: una media di 14,2 milioni l’anno

I Ceo non conoscono crisi. Nel 2021 il loro compenso medio è salito a 14,2 milioni di dollari, una cifra record che spinge a livelli storici il divario con i loro dipendenti e che è destinata ad alimentare le polemiche sulle loro retribuzioni, già di recente finite nel mirino degli azionisti. I dati raccolti ed esaminati da Wall Street Journal, Iss Corporate Solution e Equilar mostrano come la corsa dei compensi degli amministratori delegati delle maggiori società americane non solo non è rallentata, ma ha accelerato raggiungendo livelli mai visti.

I bonus

E anche se la maggior parte dei compensi è legata a bonus che potranno essere incassati fra anni e alle performance degli stessi Ceo, i loro valori assoluti suscitano non poca indignazione e creano polemiche. Basta guardare ai manager più pagati per restare sorpresi e vedere come il Covid e le difficoltà dell’ultimo non hanno sfiorato gli amministratori delegati.

Discovery ha riconosciuto a David Zaslav 247 milioni di dollari, a Pat Gelsinger di Intel ne sono invece andati 178,6 di milioni mentre Amazon a Andy Jassy ha concesso 212,7 milioni, annunciandolo lo stesso giorno del voto favorevole dei suoi dipendenti a New York per la creazione di un sindacato.

Il balzo dei compensi medi degli amministratori delegati di circa l’11% si accompagna a un aumento più contenuto dei salari degli americani, andando di fatto ad aumentare il divario fra i top manger e i loro lavoratori. Secondo il Financial Times, che cita i dati di Equilar, un amministratore delegato guadagna in media 245 volte più di un suo dipendente. Un divario record che nasconde profonde differenze al suo interno: nel 2021 infatti il compenso di Jassy di Amazon è stato 6.474 volte quello di un dipendente medio della società. La fotografia scattata sui maxi compensi arriva mentre gli Stati Uniti continuano a far fronte a un aumento delle disparità e Joe Biden lancia la sua battaglia contro i paperoni puntando a una tassa sui miliardari.